Blog di discussione,laico ma antilaicista,su politica e religione italiana e mondiale. Anticomunista da sempre,non sarò mai antifascista.
![]()
Fieramente di Destra,ma fieramente credente e Cattolico.Revisionista,ma in tutti i campi della Storia che ci hanno voluto imporre.Compresi Rivoluzione francese,Risorgimento, e le 3 Guerre Civili Italiane.
Il mio altro nick è Starsandbars
"La conoscenza della verità non può mai essere pericolosa,l'ignoranza sì,e ancora più pericolosa una conoscenza parziale della Verità Storica,perchè di essa potrebbero servirsi politicanti senza scrupoli per influenzare le passioni delle loro vittime,traendole in inganno con ricostruzioni distorte del passato." (A.G. Richey, Storico Irlandese)
"I Terroristi Fondamentalisti Musulmani ci odiano per due motivi:
1)Perchè siamo Cristiani.
2)Perchè non lo siamo più..."
(Starsandbars/Vandeaitaliana)
AVVERTENZE: Questo è un Blog d'ispirazione Cattolica, ma anche impostato da un sognatore che dal 2000 si batte contro parolacce ed offese nel WEB; pertanto non saranno più tollerati interventi con parole scurrili, offese e tantomeno bestemmie, che saranno cancellati immediatamente , sia provenienti da sinistra che da Destra. Inoltre ricordo a tutti che l'anonimato assoluto non esiste più nellla Rete, e che ognuno è responsabile di quello che scrive. Vandeaitaliana si dissocia da eventuali accuse personali nei confonti di terzi scritte nel proprio Blog. Che saranno cancellate e segnalate alle competenti autorità.
"Chi è stato intossicato una volta dal potere e ha tratto da esso ogni genere di remunerazione, anche solo per un anno, non l’abbandonerà mai volentieri. Potrà anche sfinirsi nell’esercizio del suo potere, ma non cercherà mai altro che il potere, a suo sollievo." Edmund Burke Lettera a un deputato dell’Assemblea Nazionale, 1791.
Fiammabolivia in Quei comunisti itali...
Fiammabolivia in Romania, Novembre 19...
Vandeaitaliana in Cent' anni fa:Angelo...
utente anonimo in Romania, Novembre 19...
Vandeaitaliana in Cent' anni fa:Angelo...
Vandeaitaliana in Cent' anni fa:Angelo...
utente anonimo in Cent' anni fa:Angelo...
Vandeaitaliana in Cent' anni fa:Angelo...
Vandeaitaliana in Quei comunisti itali...
utente anonimo in Quei comunisti itali...
Antikomunista
Blacknights
Censura Rossa
Cristianità
I Morti Dimenticati.
Il Blog di Lisistrata
Il Castello.
Il Domenicale.
Il Timone
La Destra e gli Ebrei.
Le Nostre Radici
Leggenda Nera
Penelope alla guerra.
Politicamente Scorretti.
Sauraplesio
stranocattolico
stranocristiano
Triares
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
10 febbraio
1 maggio
25 aprile
aborto
abruzzo
acca larentia
alemanno
alex scwazer
alfa giubelli
almirante
america latina
anarcopunk
angeli
animali
anni 60
anni 70
anni 80
anni di piombo
antiamericani
anticlericalismo
anticomunismo
arco costituzionale
atei-non-devoti
australia
avanguardia operaia
aznar
badoglio
barak hussein obama
baraldini
benedetto xvi
berlusconi
bessarabia
bevtinotti
bibi bibò capitan cocoricò
birmania
bolivia
brasile
brigate radicali
brigate rosse
bushido
calcio
calzacorta e fintebionde
camaleontismo
candido
capitanfindusominocoibaffi
caprotti
cattivi maestri
cattocomunisti
cattofobia
cattolicesimo
cecenia
cecoslovacchia
chinatown
ciavardini
cina
cinema
clandestini
colombia
colonialimo italiano
comunismo
coop
cristianesimo
cuba
d-destra
destra
dico
diritto alla vita
don camillo
don orione
donne
droga
elezioni
elezioni 2008
elezioni usa
eluana
emergency
energia
esselunga
eutanasia
ezra pound
falchi e falchetti
famiglia
famiglie no-strane
farefuturo
fascismo
femminismo
fini
fioravanti
foibe
follini
francia
freud
g8
gauche caviar
georgia
germania
gesù
gian piero steccato
gino strada
giovanitristi
giovanni paolo ii
giovanni xxiii
giudicocrazia
giuliana sgrena
governo prodi
guareschi
guerra
guerra di secessione
gulag
hamas
honduras
idioti
il manifesto
immigrazione
impero austo-ungarico
inciucio
inciucionia
indulto
inferno
inter
invidia
irak
iran
irlanda
irredentismo
islàm
israele
istria
italasia
jan palach
la feccia di robinik
laicismo
leccisi
libano
liberali
liberalismo nazionale
libertari
libia
lombardo-veneto
lotta continua
luciano bronzi
madonna
magdi allam
magia
maldestri
mambro
mamma
maramaldi
matrimonio
mike bongiorno
milan
milano
miracoli
moldavia
monarchia
moratti
movimento sociale italiano
muro di berlino
musica alternativa
mussolini
napolitano
nazionalbolscevismo
nazionalsocialismo
negazionismo
neo-antifascismo
neo-centrismo
neo-regime
no-global
obama
olimpiadi no grazie
omosessuali
pacifismo
pacs
paladini del nulla
papa
papà
pasqua
patti lateranensi
pausa di riflessione
pena di morte
piccole patrie
piedi puliti
pinochet
politica
potere operaio
prematuri
pretorfiniani
previti
prisco
progetto nabucco
pseudoliberali
psicanalisi
quarta guerra mondiale
radicali
rauti
razzismo antiitaliano
relativismo
religioni
renzo lusetti
resistenza
rivoluzione francese
rivoluzione rumena
romania
russia
saluto romano
sam e frodo
samoa
samurai
san pio x
santanchè
santi
sarkozy
satana
scuola
shoah
sicurezza
sindacati
sofri
spagna
storace
storia
streghe
sudan
svizzera
tasse
terremoto
terrorismo
tex willer
tibet
tocquevillani
tocqueville
totò e peppino
transnistria
trattato di lisbona
turchia
ucronia
umiltà
ungheria
usa
vacanza
valle giulia
vecchietti-non-eletti
veltroncinolupodelupis
venezuela
vietnàm
western
zapatero
zia pina
zingari
visitato *loading* volte
Basarabia este Romana si Istria este Italiana ! La Bessarabia è Rumena e l' Istria è Italiana!
Eccoci dunque a questo Novembre 2007, una data dimenticata in Occidente, ma che anche in Romania non molti conoscono.
La situazione è gravissima in tutto il paese, nè si vedono prospettive nè di Glasnost nè di Perestroika del vicino Orso Sovietico, uscito sconfitto e malconcio dalla lunga e logorante Guerra Fredda, ovvero la Terza Guerra Mondiale. Ceausescu e la Securitate, come ho detto, controllano ogni persona, ogni movimento, ogni edificio. La Radio e la Televisione non trasmettono più le canzoni, i film ed i telefilm occidentali, per non spendere soldi. L' unica musica è quella patriottica, spesso dedicata alla famiglia del Conducator, celebrato quasi come un antico Faraone da alcuni poeti del regime, tra cui Adrian Păunescu e Corneliu Vadim Tudor, quest' ultimo poi fondatore e leader del
Partito della Grande Romania, di cui in altri post ho già spiegato la vera linea politica, nazionalcomunista (peraltro continuatrice di quella di Ceasescu...), con alcune deliranti composizioni. Lunghe file di pensionati, gli unici che hanno tempo libero, si formano davanti a negozi semivuoti, in attesa spesso di non si sa cosa, qualsiasi prodotto andava bene, dalle famigerate verdurine sottovetro (fetide !!!), alla carta igienica, allo zucchero, al sale, alla farina.
Pochi, pochissimi privilegiati vivono nel lusso più sfrenato.
Ben pochi osano alzare la voce contro il regime, come Doina Cornea, Ana Blandiana e Mircea Dinescu. Altri vengono fatti sparire tra la paura e l' indifferenza generale. L' intera borghesia rumena, quella che fece conoscere Bucarest come la "Parigi dell' Est", è annientata, proletarizzata. I quartieri floreali residenziali un tempo custodi di splendidi giardini vengono abbattuti per far posto ad autentici casermoni fatiscenti. La Securitate, come rivelerà nei suoi scritti il
Generale Mihai Pacepa dopo la sua defezione negli Stati Uniti, è implacabile ed arriva a colpire anche all' estero.
Anche se, sotto le pressioni internazionali, il regime aveva dovuto chiudere il Lager di Sighet nel 1977, bastava un piccolo sospetto per finire sotto tortura e carcere durissimo. La popolazione era allo stremo.
(nella piantina, i Lagar comunisti in Romania)
Novembre 1987, il Muro di Berlino è ancora saldo, ma le prime crepe incominciano a manifestarsi nell' Europa dell' Est, grazie anche all' azione di Papa Giovanni Paolo II°, Lech Walesa e Ronald Reagan.
La Romania invece sta vivendo uno dei momenti più bui della propria
storia, dopo che il bieco dittatore Nicolae Ceausescu, che controlla capillarmente tutto il paese attraverso la Securitate ha deciso di pareggiare la bilancia dei pagamenti esteri facendo gravare il tutto sul Popolo Rumeno, attraverso una serie di limitazioni e privazioni che toccano il settore energetico e l' alimentazione. Elettricità e combustibili vengono razionati a tutti, ospedali compresi, salvo rarissime eccezioni riguardanti gli alti esponenti del PCR, Il Partito Comunista Rumeno. Il popolo è quasi alla fame, e mentre Nicu Ceausescu usa gli aerei
militari per farsi portare la birra preferita dagli USA, la Budweiser, nel paese non si trova quasi nulla, ci si fa la doccia con l' acqua fredda e si va a dormire vestiti.
La situazione è completamente differente da quella che trovai nel mio primo viaggio, a 17 anni, nell' Agosto del 1972, quando, per svariati motivi, il paese era il più ricco dell' Europa comunista.
Primo motivo tra tutti era il carattere di questo popolo neo-latino: gran lavoratore, dedito alla famiglia, ospitale e solidale. In secondo luogo,
gli speciali rapporti con gli Stati Uniti di Nixon, che in funzione antisovietica incominciò ad offrire milioni e milioni di dollari in prestito al regime. Dollari che però finirono spesso nei conti di Nicolae e sua moglie Elena, di pochi fedelissimi della Corte o usati per la causa palestinese dell' amico Arafat o per esportare il regime in altre nazioni, come la Repubblica democratica del Congo di Mobutu.
Dunque, la situazione nel 1972 era ottima: diverse località di vacanza estiva erano piene di turisti, non solo stranieri, ma anche rumeni: alberghi di qualità superiore rispetto allo standard comunista erano sorti in diverse località come Mamaia, Eforie Nord e Sud, Venus, Jupiter, Saturn, Olimp, Neptun, Mangalia e Costinesti. Tra gli stranieri, i più numerosi erano i tedeschi per la forza del Marco, e gli italiani per la bellezza delle donne locali, a volte costrette ad una forma di prostituzione in cambio non solo di soldi (fiorentissimo allora era il mercato nero, ed il Leu, la moneta locale, poteva essere cambiato fino a 10 volte il proprio valore), calze da donna, profumi ma anche e soprattutto vaghe promesse di matrimonio, l' unico modo per scappare in Occidente. Promesse spesso poi non mantenute, cosa che, insieme alla cattiva fama del nostro comportamento, contribuirono a costruire una pessima nomea sugli Italiani.
Però io mi trovai subito bene, feci subito molte amicizie, ed incominciai a conoscere e studiare non solo la Cultura Rumena, che avevo incominciato ad apprezzare già in Italia con le letture di
Codreanu, Horia Sima e Eliade, ma anche a spiare e valutare il comunismo da vicino, cosa che era lo scopo del mio viaggio. Per testimoniare come fosse lontanissima dalla realtà la visione idilliaca prospettata in Italia del comunismo dal volto umano, che non è mai esistito e mai esisterà. Come vedremo infatti in questi miei post che dedicherò all' anniversario della Rivoluzione Rumena, il comunismo è solo sinonimo di sangue, morte, miseria, distruzione, povertà e tirannia.
Siamo un paese strano, il nostro, dove nessuno è mai stato nè comunista, nè Fascista. Dove mille si riciclano, a seconda delle situazioni, dai Rutelli, ai Mastella, ai Capezzone.
Oggi, com' è noto , tutti a festeggiare il ventennale della caduta del Muro di Berlino. Ma quello che mi fa sorridere che ad averlo fatto, al GR2 siano andati 3 comunistoni che senza ritegno plaudono alla ritrovata libertà.
Il primo è il filososofo/politico Massimo Cacciari. Il quale dopo aver aderito giovanissimo a Potere Operaio entrò nel Partito Comunista Italiano, ricoprendo cariche apparentemente lontane dai suoi interessi filosofici: fu responsabile della Commissione Industria del PCI Veneto negli anni settanta, venne poi eletto alla Camera dei deputati dal 1976 al 1983, fu membro della Commissione Industria della Camera. MAI STATO COMUNISTA, LUI !
Il secondo è il musicista Nicola Piovani. Il quale dopo aver aderito ad un collettivo rosso nel '68, incominciò proprio con una colonna sonora per alcuni filmati sul Movimento Studentesco. Poi collaborerà con Marco Bellocchio, Nanni Moretti e Roberto Benigni, tre registi notoriamente comunisti. NEANCHE LUI, MAI STATO COMUNISTA !
La terza è la regista Cristina Comencini, figlia di Luigi, uno dei firmatari dell' appello contro il Commissario Calabresi. La quale in un' intervista di un paio di anni fa al Giornale almeno ammise di essere stata comunista. Aggiungendo però, immediatamente, di essere una comunista pentita.
ALMENO QUALCUNO CHE AMMETTE DI ESSERLO STATO, COMUNISTA !
Un altro che oggi celebra il ventennale è Giorgio Napolitano, il cui passato è noto a tutti. Chiedere notizie agli Ungheresi. COMUNISTA LUI ? MA NO, MA NO ! Lui era, è e sarà sempre il presidente di tutti gli italiani. Ha studiato da giovane, per esserlo, e ci è riuscito. O no ?
Un altro simpaticone che oggi ho sentito festeggiare è Luca Sofri, figlio di Adriano, condannato per l' omicidio del Commissario Calabresi. MA LUCA NEANCHE SOTTO TORTURA AMMETTERA' DI ESSERE MAI STATO COMUNISTA, LUI !
Anzi, lui da bambino certi giornali che circolavano in casa non li ha mai aperti ! Mai e poi mai !
Insomma, alla fine scopriremo che l' unico comunista in Italia fu Giuseppe Bottazzi, detto Peppone. Lui si, boia d'un mond leder, era è sarà sempre fedele al partito, contro le menzogne dei clerico fascisti ! E la DDR rappresentava il fior fiore all' occhiello del meraviglioso mondo comunista che guardava con amore il grande e fraterno popolo dell' Unione Sovietica !
Il 5 novembre 1909 nasceva Angelo Moratti, l'indimenticabile presidente della Mia Beneamata, la squadra di cui mi innamorai da bambino, la Grande Inter che dominava il mondo con una formazione passata alla storia:Sarti, Burgnich, Facchetti..., che si
recitava a memoria come una poesia del Carducci o del Pascoli. Classico esponente dell' imprenditoria meneghina di una volta, si fece da solo, incominciando a lavorare a 16 anni, per contrasti con la matrigna. Entrando nel campo petrolifero, prima come rappresentante, poi come titolare di una piccola azienda, fino alla creazione della SARAS. Nell' anno della mia nascita rilevò l' Inter, arrivando con l' ingaggio del Mago, Helenio Herrera, a dominare l' Europa ed il Mondo. Era un' Italia migliore, senza tanti fronzoli e senza menate: tv in bianconero, Carosello "etuttiananna". Un' Italia dove a San Siro potevi urlare "vai negro !!!!!!!!!" senza beccarti del razzista
(e magari pure il DASPO !) alle sgroppate di quel fenomeno di Jair, che partiva sulla fascia destra, lanciato da Suarez, e non lo fermavi più, neanche a schioppettate ! Eppum, GOAL, come urlava Nicolò Carosio al microfono o raccontava Giuanin Gianni Brera sui giornali. E tutto lo stadio col fiato sospeso. Un' Italia ancora non inquinata da quella peste bubbonica che fu il sessantotto, i cui guasti sono ancora visibili oggi.
Un Italia dove si festeggiava San Francesco, il IV Novembre e l' 11 Febbraio e dove tuttti pensavano fosse normale avere il Crocefisso in Tribunale e nelle Scuole.
Un' Italia, non l' italasia.
Confesso, mi ha sempre fatto sorridere la storiella della prossima fine del mondo prevista dal Calendario Maya. Anche se in gioventù sono stato un divoratore dei libri di Peter Kolosimo, crescendo ho maturato l' idea che, volendo, si possono scrivere tomi interi sulle coincidenze strane che gravitano intorno all' Umanità ed al Nostro Pianeta. Ma sono solo coincidenze allarmistiche, alimentate ad arte da giornalisti o a caccia di pseudo-scoop o interessati a scrivere per vendere libri.
Però, con quello che sta accadendo negli ultimi tempi, viene voglia di dire:ben venga la fine del mondo, e piantiamola lì ! E ci mancava pure l' ultima sentenza della corte europea di strasburgo (tutto minuscolo, naturalmente !).
Matrimoni strampalati, rimpianti per brigatiste assassine, politici sballozzolanti tra travestiti e cocaina, aborto e uomini frankenstein dilaganti, rapine, stupri ed omicidi all' ordine del giorno, terrorismo islamico e laicismo sfrenato a braccetto.
Insomma, ce n' è abbastanza da mettere a dura prova anche il Padre più buono che ci possa essere com' è Nostro Signore. Ed adesso, eccoci qui, pronti a cacciare dalle nostre scuole il Nostro Crocefisso ! Grazie a due simpatici coniugi laicisti italo-finnici residenti ad Abano Terme; i quali, dopo aver perso tutte le cause in Italia, nonostante oggi i loro figli siano all' Università, hanno voluto portare alla corte europea di strasburgo la loro voglia di espellere quel simbolo cosi terrorizzante (per loro) dalle aule dell’ Istituto "Vittorino da Feltre" della loro città. Questo nonostante un sondaggio Eurispes dl 2006 che indicò nell' 80,3 % degli italiani favorevoli al Crocefisso in Aula.
Sette i giudici della corte. Tra i quali un italiano di origine russa, Vladimiro Zagrebelsky, già famoso per una circolare del 1990 tesa, attraverso cavilli, ad aggirare eventuali condanne per clandestinità. Toga rossa, più rossa che non si può. Ed un turco, Isil Karakas, una donna fortemente laicista. Più altri 5 stranieri che hanno deciso per noi ! Ma, sappiamo benissimo che quest' europa degli affaristi e delle banche non aveva voluto inserire nella Carta Costituzionale i Valori Cristiani che pure in passato la salvarono dall' invasione turco/islamica.
Dunque, dobbiamo forse piangere se il mondo sprofonda verso un baratro ? Dobbiamo forse augurarci che, come forse in passato e/o forse altrove, l' umanità, ormai preda del proprio orgoglio, il peccato più grave e principe, il nostro percorso giunga al termine ?
Dai, piantiamola lì ! Abbiamo passato il limite !
Ogni tanto mi capita di ritrovare certi fenomeni di mia conoscenza, in giro da qualche parte; laicisti accaniti oltre che mangiapreti, quelli che vivono di pane ed Odifreddi e straparlano a vanvera dei crimini Cattolici, saltellando bellamente nelle varie Leggende Nere create ad arte nel corso dei secoli, per la maggior parte da simpatici calvinisti, protestanti ed anglicani; questi ultimi poi dovrebbero pensare a casa loro, dato che, a causa di cedimenti pesanti su sacerdozio femminile e matrimoni omosessuali, stanno perdendo giorno dopo giorno fedeli come piovesse: Tony Blair infatti è stato solo il nome più eclatante e la punta di diamante tra i tantissimi che nel mondo anglosassone stanno passando al Cattolicesimo.
Leggende Nere che non solo riguardano i vari "santerelli" venerati vuoi da comunisti, libertari, cattofobi ed atei di professione, e cioè i Galileo, i Catari, Giordano Bruno, le Streghe, l' Inquisizione, Gioacchino da Fiore; spesso facendo confusioni comiche, come quando mi capitò di vedere accostare Catari e Patari. Ma a volte spingendosi più in là, evocando altri fatti, come il Massacro degli Ugonotti, additandolo al pubblico ludibrio, indicandolo probabilmente come l' inizio dei massacri tra protestanti e Cattolici. Mi era capitato tempo addietro con una rumena di etnìa magiara valdese(tra l' altro sbeffeggiata poi per l' antirumenismo palese e pervicace, oltre alla Cattofobia, dai miei amici Rumeni Ortodossi...), mi ricapita adesso.
In realtà, non è così, ci sono lontani precedenti di massacri: voglio oggi ricordare la figura di quell' efferato massacratore di Cattolici che risponde al nome di Jan Troznowski detto Žižka, protagonista di simpatici episodi antecedenti di oltre un secolo la Notte di San Bartolomeo. Notte, tra l'altro, preceduta da numerose schermaglie nel corso degli anni tra le parti, comprendenti anche il Massacro di Vassy , in cui risulta imprudente ed inesatto darne la colpa ai Cattolici, e l' assassinio del Duca di Guisa (con una tecnica simile ai gappisti: un colpo di pistola alla nuca !) da parte protestante; la conquista con uccisioni e saccheggi delle Chiese Cattoliche ad Orlèans, Lione, Rouen ed altre città; il saccheggio ed i massacri della Borgogna da parte del Duca di Deux-Ponts, ovvero Wolfgang Zweibrücken foraggiato dagli inglesi di Elisabetta. Tutte quisquilie trascurate dai tronfi laicisti che già basterebbero a riportare in una giusta dimensione quello che accadde tra il 23 ed 24 Agosto 1572.
Ma torniamo al nostro eroe odierno; egli è ricordato non solo per la Prima Defenestrazione di Praga del Luglio 1419,dove i bravi Hussiti buttarono giu' sette Messi Cattolici disarmati del Re (e per questo Re Venceslao mori' di crepacuore...)dalla finestra, sulla punta delle alabarde della soldataglia che stava sotto, ma anche per essere uno dei personaggi più sanguinari d' Europa d' allora, avendo la cattiva abitudine di spaccare la testa con la mazza a moltissimi preti, con l'aggiunta di battute di pessimo gusto, e cioe' "Prete, vedi, ti modifico la tonsura.". In quel periodo ovunque arrivasse, furono massacri, saccheggi, violenze di ogni tipo, ed i suoi eccidi di Cattolici raggiunsero il livello di quelli compiuti da quegli altri buontemponi che rispondono al nome di Catari. Altro che storie !
Insomma, sono appena tornato dalla vacanza, fatemi ambientare, fatemi ingranare.... Non posso cominciare a ridere subito... Basta, sto male ! Passerà ai radicali. Il partito transnazionale !
Vi lascio in buona compagnia ! A presto !
In Sudan alcuni paramilitari della Lord’s Resistance Army (Lra), affiliati ad Osama, hanno fatto irruzione nella Chiesa di Nostra Signora della Pace nella città di Ezo e hanno rapito alcuni ragazzi tra i 15 e i 20 anni. Se ne stavano lì a pregare. Li hanno inchiodati su assi di legno. Questo il 13 Agosto, ma in Italia la notizia è uscita in questi giorni. Si sa, cattocomunisti, giornalisti, politici sono stati troppo presi da problemi concreti e ben più gravi: escorts, libertà di stampa, omofobia ed altre facezie. Ma la violenza, vera e terribile, contro i Cristiani in tutto il mondo in nome del fondamentalismo islamico non fa notizia, evidentemente.
Però, in questa Italasia, quei simpaticoni dei pretorfiniani di Fare Futuro, nella persona di Adolfo Urso, ci fanno sapere che sarebbe il momento di introdurre l' ora di religione islamica facoltativa nelle scuole pubbliche. Aggiungendo inoltre che: "nei respingimenti occorre garantire il rispetto dei diritti dei rifugiati, di quello comunitario e di quello internazionale".
Ma ai diritti degli Italiani e nella fattispecie, dei Cattolici, chi ci pensa ?
Chi ha visto ieri i telegiornali è andato a letto tranquillo: il kamikaze che s' è fatto esplodere davanti alla Caserma Santa Barbara della Mia Città è sicuramente un poveraccio, un lupo (o forse somaro ?) solitario disadattato, eccetera eccetera.
Insomma, niente a che vedere nè con Al Qaeda o gruppi similari.
Solo che questa notte sono stati fermati due amici di Mohamed Game, ossia quel bravo giovane di ieri. Durante le perquisizioni effettuate ieri dalla Digos è stata sequestrata in un' abitazione di due conoscenti del libico un'ingente quantità di nitrato d'ammonio: 40 kg di fertilizzante, utilizzato per confezionare ordigni esplosivi; conseguentemente sono stati fermati i due presunti complici: un altro libico ed un egiziano. Il libico avrebbe aiutato il connazionale Game a reperire il materiale esplosivo usato per confezionare l'ordigno; l'egiziano invece, che è un vicino di casa dell'attentatore, lo avrebbe accompagnato davanti alla caserma.
Ma l' italasia, come il Titanic, continua a dormire sonni tranquilli, gli unici delinquenti sono gli omofobi carogna che picchiano selvaggiamente qualche povero pederasta per strada. Salvo poi rivelarsi una bufala, come a Bologna ai Giardini Margherita, dove i motivi erano ben altri dell' omofobia. Salvo poi celare il fatto che uno dei presunti aggrediti a Roma dell' altro ieri sia un cinquantenne skin-heads di sinistra di un gruppo antirazzista con altre curiose connotazioni, genere fetish/cuoio ed altre birbanterie che la legge antiomofobia in discussione al parlamento renderà inataccabili, se fosse approvata.
L' italasia continua a dormire sonni tranquilli, con i bamboccioni delle trasmissioni televisive che si depilano petto e gambe e si truccano (avete mai dato un' occhiata al reparto dedicato agli uomini d'oggi all' ipermercato ? Càspita, uno schifo vero! Diciamolo, a noi uomini dovrebbe servirci SOLO profumo, deodorante, sapone
da barba e per le mani, dentifricio e dopobarba. Al massimo la crema Prep !!!), completamente castrati nella mente, pronti ad esserlo nel corpo, mentre in una sorta di neo-imbecillità generale, uno spot televisivo ci propina la versione da operetta dell' Inno di Mameli, che non sarà il massimo, ma è pur sempre il Nostro Inno, che si suona ai funerali dei Nostri Caduti: "Sorelle d' Italia...".
Davanti ad un' italasia del genere, è lecito chiedersi: siamo già terra di conquista ? Gli avamposti del nemico avanzano, Roma brucia, e gli efebi/femminielli/mezzecartucce (la parola era un' altra, ma io non scrivo parolacce. Ma ci sarebbe stata bene...!) corrono dietro i pantaloni delle Rosy Bindi, delle Sabine Guzzanti, e delle nuove Kate Millett redivive. Sorelle d' Italia...